FAQ

  • 1.- E’ possibile ricaricare le proprie munizioni?

    Se le leggi del tuo Paese lo consentono, è possibile e anche divertente. E’ necessario però porre la massima attenzione nell’esecuzione delle operazioni e seguire le indicazioni delle ditte produttrici e/o di testi specialistici, soprattutto per quanto riguarda le procedure di sicurezza e le dosi della polvere.

  • 2.- Cosa serve per ricaricare le munizioni?

    Innanzitutto è fondamentale disporre di una bilancina di precisione per controllare i dosaggi, poi , dipendendo da che tipo di ricarica si effettua, saranno necessari dosatori volumetrici, attrezzature per la chiusura delle cartucce in plastica o per l’inserimento e il crimpaggio dei proiettili delle cartucce metalliche ecc…. Ci sono in commercio kit per la ricarica che includono i principali attrezzi e anche dosatori o strumenti di misura.

  • 3.- Come scelgo i componenti ?

    Anche in questo caso dipende da cosa vuoi caricare. Nel caso delle cartucce in plastica per arma liscia, hai bisogno del bossolo (del calibro che vuoi caricare), innescato o da innescare, della polvere, del borraggio (in plastica o in materiale alternativo) e dei pallini o della palla singola. Nel caso di cartucce metalliche avrai bisogno del bossolo, dell’eventuale innesco, della polvere e della palla , ovviamente del calibro delle tue armi. Ricorda sempre i limiti massimi di cartucce a palla singola vigenti nel tuo Paese. Dai tuoi Armieri di fiducia (e, tranne per la polvere, anche via Internet), puoi trovare i componenti di varie case produttrici.

  • 4.- Posso riutilizzare bossoli usati ?

    I bossoli in plastica si possono riutilizzare fino a tre-quattro volte, dipendendo dall’uso che ne viene fatto. Per il riutilizzo è necessario disporre di un ricalibratore, di un leva/metti innesco, di un calcaborre, di una pressa con bobine per la chiusura stellare o tonda. Per i bossoli metallici, oltre all’apparecchiatura per espellere l’innesco spento e inserire il nuovo, sono necessarie le matrici (“dies”), per ricalibrare i bossoli sparati, per svasarne se necessario la bocca, per inserire ed eventualmente crimpare la palla.

  • 5.- Quali sono le operazioni principali per ricaricare i bossoli usati?

    Pulizia esterna e interna, ricalibratura, eventuale svasatura della bocca, sostituzione dell’innesco, dosaggio e caricamento della polvere, poi:
    per l’arma liscia a pallini o a palla, con bossolo in plastica: inserimento dell’eventuale borraggio e dei pallini o della palla, chiusura e/o orlatura;
    per l’arma rigata e il bossolo metallico: inserimento ed eventuale crimpatura della palla.
    I bossoli metallici a bottiglia richiedono una lubrificazione esterna prima della ricalibratura, per evitare che restino incastrati nella matrice.
    Quando ciò si verifica, è necessario utilizzare una apposita attrezzatura per estrarre il bossolo incastrato, che nel peggiore dei casi dovrà essere scartato per i danni riportati nell’operazione.

  • 6.- Come scelgo la dose iniziale per il caricamento?

    E’ buona norma iniziare sempre con dosi inferiori di almeno il 10-15% rispetto alle dosi minime che trovi sulle tabelle di caricamento. Questo sia per questioni di sicurezza, viste le molte variabili che influenzano i componenti, particolarmente la polvere, ma anche perché in questa maniera è più facile trovare il giusto livello di caricamento.

  • 7.- Come sono ottenuti i risultati presentati in questa applicazione?

    Le prove sono state condotte su canne manometriche dotate di rilevatore di velocità iniziale (misurata a circa 2 m dalla bocca) e di misuratore di pressione piezoelettrico.

  • 8.- Posso misurare la velocità e la pressione da solo?

    Per la pressione è necessaria una canna manometrica con misuratore piezoelettrico, di alto costo e difficile reperimento, mentre per la velocità sono in commercio dei cronografi che possono, con un buon livello di accuratezza, misurare la velocità vicino alla bocca.

  • 9.- I componenti sono influenzati dalle variazioni atmosferiche?

    In particolare le polveri a “singola base” (come la gran parte delle polveri MAXAM), sono abbastanza influenzate dalla temperatura e soprattutto dall’umidità. Bassa temperatura e alta umidità abbassano le prestazioni della polvere , con le alte temperature e soprattutto la bassa umidità la polvere si vivacizza. Per questo è sempre opportuno conservare le polveri nei loro recipienti chiusi, in luoghi a temperatura e umidità controllate.

  • 10.- La lunghezza della canna influenza la pressione e la velocità ?

    La pressione non è influenzata dalla lunghezza della canna, mentre entro certi limiti più lunga è la canna e più alta sarà la velocità del proiettile.
    Tuttavia è bene ricordare che in caso di caricamenti troppo deboli o di apparecchi di innesco non adeguati, o di alti dosaggi di polveri troppo lente, la pressione (che normalmente sviluppa il picco all’interno o nelle immediate vicinanze della camera di scoppio, e poi decade molto rapidamente) può raggiungere il suo massimo valore più avanti lungo l’anima’, determinando il cosiddetto “fuoco lungo”.
    In alcuni casi si associano dei fenomeni ondulatori che possono provocare il cedimento della canna.

  • 11.- Dove conservo i componenti del caricamento?

    Segui le leggi del tuo Stato. In ogni caso, mantienili in luoghi non accessibili ai bambini, in locali freschi e asciutti.

  • 12.- Posso mescolare polveri diverse?

    No, non farlo. Mantieni sempre le polveri nelle loro confezioni originali per non correre il rischio di confusione sui vari tipi. Anche se di aspetto simile, molte polveri hanno comportamento estremamente diverso.

  • 13.- Cosa devo fare PRIMA di iniziare il caricamento?

    Controlla e tara sempre la strumentazione che dovrai utilizzare. Non metterti a caricare se sei sotto l’influsso di alcool o medicinali, o se sei particolarmente agitato. Se trovi della polvere nel misurino o comunque fuori dalla propria confezione, non utilizzarla assolutamente.

  • 14.- Cosa devo fare DURANTE il caricamento?

    Indossa occhiali protettivi e mantieni sempre la concentrazione; se carichi con dosatori a volume , effettua controlli periodici del peso della polvere e/o dei pallini.

  • 15.- Cosa devo fare AL TERMINE del caricamento?

    Svuota i dosatori e le bilance, riponendo i componenti nella loro confezione originale. Pulisci accuratamente il banco di lavoro e l’area circostante, utilizzando attrezzi antistatici. Alla fine lavati bene le mani.

  • 16.- Cosa indica il calibro delle armi ad anima liscia?

    Il calibro indica il numero di palle sferiche di diametro pari a quello dell’anima, ottenibili da una libbra di piombo (1 libbra = 453,6 grammi). Così calibro 12 significa che il diametro è pari a quello di una sfera di piombo che pesa la 12ma parte di una libbra.
    Al vecchio calibro 36, il cui diametro era pari a quello di una sfera di piombo che pesava la 36ma parte di una libbra, è stato sostituito il calibro metrico .410, che indica 410/1000 di pollice e corrisponde ad un diametro di 10,4 mm.

  • 17.- Quanti calibri esistono?

    Attualmente esistono i calibri nominali 12, 16, 20, 24, 28 e 32, e il calibro metrico .410, tutti a percussione centrale. Esistono poi calibri inferiori, come il 6 mm Flobert e il 9 mm Flobert a percussione anulare, l’8 mm CF, il 9 mm CF e il 9 mm Mori Cf a percussione centrale.

  • 18.- E’ possibile ricaricarli?

    E’possibile ricaricare tuti i calibri a percussione centrale, che consentono la sostituzione dell’innesco.

  • 19.- La ricarica è pericolosa?

    Sì, se praticata da soggetti inesperti o ignoranti della materia. No, se si seguono attentamente le istruzioni di ricarica e le procedure di sicurezza.

  • 20.- Cosa occorre per ricaricare?

    E’ necessario procurarsi l’attrezzatura elementare, costituita da un leva/metti capsule per sostituire l’innesco spento, un ricalibratore per riportare il bossolo alle misure minime tabellari, un dosatore o vari misurini tarati per il caricamento della polvere, una bilancina per controllare i dosaggi volumetrici, un calcaborre per spingere il borraggio a contatto della polvere, un orlatore con bobina per chiudere la cartuccia.
    Per la chiusura stellare o per quella ogivale è inoltre necessaria una pressa con le apposite bobine.

  • 21.- Cosa indica la numerazione dei pallini?

    La numerazione italiana parte dal 14, cui corrisponde un diametro di 1,1 mm, e arriva al 4/0, con diametro di 4,5 mm. Il diametro aumenta di 0,2 mm per ogni numero in meno (es il n. 12 ha diametro 1,5 mm, il n. 7 ha diametro 2,5 mm, il n. 0 ha diametro 3,9 mm). Esistono anche due misure mezzane, le numerazioni 9-1/2 con diametro di 2,0 mm e 7-1/2 con diametro di 2,4 mm.

  • 22.- Qual è la differenza tra pallini e pallettoni?

    Entrambi costituiscono le cosiddette “munizioni spezzate”; l’unica differenza consiste nella diversa numerazione e nel diametro.
    La numerazione italiana dei pallettoni parte dal 5/0, cui corrisponde un diametro di 5,0 mm, e arriva all’11/0, con diametro di 8,6 mm. Il diametro aumenta di 0,6 mm per ogni numero in più (es il n. 7/0 ha diametro 6,2 mm, il n. 10/0 ha diametro 8,0 mm).

  • 23.- Quanti tipi di palle esistono?

    Esistono diversi tipi di palle, caratterizzate da diverse forme, che sostanzialmente si riducono a 2 principali, la Foster a campana e la Brenneke cilindrica.
    Tutte presentano una concentrazione di massa nella parte anteriore, per garantire la stabilizzazione aerodinamica, ed eventualmente un impennaggio nella parte posteriore.

  • 24.- Come posso fare per scegliere l’innesco più adatto?

    La maggior parte dei produttori offre tre gradazioni di innesco, forte, media e debole. La più forte viene generalmente impiegata nei calibri 12 e 16, la media nei calibri 20, 24 e 28, e la debole nei calibri più piccoli come il 32 e il .410.
    Nei calibri ancora più piccoli come l’8 CF e il 9CF viene impiegato anche l’innesco Small Pistol.

  • 25.- Come faccio per scegliere il bossolo?

    I bossoli sono composti dal tubo e dal buscione, realizzati in cartone o plastica, e accoppiati mediante il rinforzo del fondello, quest’ultimo ottenuto da lamierino di ferro ottonato o nichelato.
    I bossoli sono prodotti in varie lunghezze, secondo la grammatura di piombo da caricare; il rinforzo del fondello dovrebbe essere adeguato all’altezza di bossolo; per le lunghezze fino a 70 mm può essere sufficiente un’altezza di 8/12 mm, mentre per le lunghezze superiori si adotta un’altezza di 16 mm o superiore.
    Cartucce di pregio possono presentare elevate altezze di rinforzo anche in bossoli da 70 mm; maggiore è l’altezza del rinforzo e maggiore è la ricaricabilità del bossolo.

  • 26.- Come posso fare per scegliere la polvere?

    I produttori formulano le varie polveri secondo le grammature di piombo del calibro 12; esistono così polveri per i 24 e i 28 grammi, piuttosto vivaci e voluminose, polveri per i 32 e i 36 prammi, più dense e più lente, e polveri per le grammature pesanti da 40 grammi e più, ancora più dense e lente, fino ad arrivare alle polveri per le grammature massime da 56 grammi in bossoli da 76 mm e da 64 grammi in bossolo da 89 mm.
    Per ogni polvere i produttori indicano il campo di calibri e grammature di utilizzo.

  • 27.- Come posso fare per scegliere il borraggio?

    Il borraggio può essere di tipo tradizionale (sughero, fibra vegetale, feltro) oppure moderno (plastica), e con o senza contenitore; l’impiego di coppette otturatrici con il borraggio tradizionale migliora la tenuta dei gas e consente di ridurre il dosaggio della polvere.
    Anche il borraggio è legato alla grammatura di piombo che si intende caricare, e alla distanza di tiro. Brevi distanze di tiro richiedono borraggi dispersanti o senza contenitore, e basse grammature di piombo di piccolo diametro. Lunghe distanze di tiro richiedono invece alte grammature di piombo di grosso diametro, da caricare in borre con contenitore.
    Le borre-tubo sono prive di elemento elastico intermedio e realizzano la massima capacità di piombo; quelle destinate ai pallini d’acciaio hanno pareti particolarmente spesse per evitare danni all’anima.
    I produttori indicano le grammature caricabili con i vari tipi di borre.

  • 28.- Come si chiude una cartuccia?

    La chiusura più semplice è quella ad orlo tondo su cartoncino o dischetto in sughero o plastica; la bocca del bossolo viene gradualmente risvoltata all’interno e compressa contro la parete del tubo mediante una bobina rotante montata sull’orlatrice.
    Per praticare la chiusura stellare occorre una pressa, e una serie di bobine per praticare la stellatura, spianarla ed eventualmente ribassarla; la chiusura stellare può essere poi rifinita alla orlatrice.
    Un ulteriore tipo di chiusura è quella ogivale, in cui la stellatura non viene spianata, ma viene mantenuta accostata mediante termosaldatura.

  • 29.- Come posso fare per acquistare inneschi, polveri e cartucce?

    L’acquisto di inneschi, polveri e cartucce è possibile solo previo conseguimento di un Nulla Osta dell’autorità di pubblica sicurezza o di un porto d’armi.

  • 30.- Quanta polvere e quante cartucce posso tenere in casa?

    Inneschi o bossoli innescati sono detenibili in numero illimitato.
    La legislazione italiana consente la detenzione senza denuncia di 1000 cartucce a pallini; la denuncia è invece necessaria se si supera il quantitativo di 1000 cartucce a pallini, oppure se si detiene un qualunque numero di cartucce a palla, fino ad un massimo complessivo di 1500 cartucce da caccia.
    La detenzione di più di 1500 cartucce da caccia, comprendenti sia quelle a pallini che quelle a palla, richiede il conseguimento di una licenza prefettizia.
    Previa denuncia è possibile detenere fino a 5 kg di polvere, comprendenti anche quella contenuta nelle 1500 cartucce detenibili.

  • 31.- Il volume del bossolo influisce sulla balistica?

    Moltissimo. A parità di tutte le altre condizioni, più piccolo è il volume e maggiori saranno la velocità e soprattutto la pressione. E’ consigliabile misurare sempre il volume interno del bossolo, soprattutto quando si cambia marca o si passa a bossoli di surplus militare. Questa operazione si può fare facilmente riempiendo fino al bordo il bossolo con acqua distillata e poi pesando la stessa.

  • 32.- Il passo di rigatura influenza la balistica interna, ad esempio la pressione massima?

    No, con i normali profili di passo impiegati nella produzione delle armi portatili l’effetto è trascurabile o insignificante. Il passo di rigatura contribuisce alla stabilità del proiettile in volo (balistica esterna). Confrontare due canne con due diversi passi di rigatura, attribuendo ad essi le differenze di pressione e velocità è sicuramente un errore. L'unico modo efficace per determinarne l'effetto è quello di confrontare due canne con gli stessi diametri sia di foratura che di rigatura, e con le camere ottenute dal il medesimo alesatore. Da prove di laboratori osi è visto che in questo caso la balistica interna è la stessa.

  • 33.- Come mai canne dello stesso calibro producono velocità spesso tanto differenti, specialmente nei calibri da carabina?

    Spesso le differenze sono dovute alle dimensioni interne dell’imbocco della rigatura e del percorso libero prima dell’imbocco, ossia del raccordo tra la camera e l’anima. Anche il diametro di foratura può avere comunque un impatto importante sulle prestazioni, anche se ciò accade meno frequentemente.

  • 34.- La lunghezza totale della cartuccia influenza la balistica interna?

    Dipende dalle specifiche dimensioni, dalla capacità del calibro e dall’entità della variazione. Nel caso di calibri da pistola una differenza di 0,5/1,0 mm può avere un effetto anche del 20% sulla pressione massima. La stessa differenza, nel caso di calibri da carabina dove le lunghezze sono molto maggiori, avrà un effetto molto piccolo o insignificante.

  • 35.- La lunghezza totale della cartuccia influenza la precisione dei calibri da carabina, e una maggiore lunghezza dà luogo ad una migliore concentrazione di rosata?

    Non sempre. Poiché una cartuccia più lunga a volte migliora l'allineamento con l’asse camera/anima, in generale è comunque buona pratica mantenere l’ogiva delle palle vicino ma non a contatto con i pieni della rigatura. E’ consigliato uno scostamento di 0,5/1,0 mm.

  • 36.- Devo usare un vibropulitore (“tumbler”) per trattare i miei bossoli?

    Non necessariamente. Si deve però pulirli prima di lubrificarli e ricalibrarli, per rimuovere residui di combustione e particelle abrasive che potrebbero rigare le matrici e i bossoli.

  • 37.- Perché devo lubrificare i miei bossoli?

    Il lubrificante facilita il forzamento del bossolo nella matrice, e permette la sua uniforme ricalibratura. Alcuni bossoli da pistola, quelli cilindrici, non richiedono lubrificazione se si adopera una matrice al carburo di tungsteno. In assenza di lubrificante i bossoli da carabina possono rimanere bloccati nella matrice.

  • 38.- Come faccio a rimuovere un bossolo bloccato?

    Bisogna disporre di un attrezzo per la rimozione e seguire le istruzioni. Con lo strumento adatto l’estrazione è molto più agevole e non danneggia la matrice.

  • 39.- Come faccio ad accorgermi che la lubrificazione è eccessiva ?

    Quando succede in genere si forma una grinza o una depressione nella spalla del bossolo. Le istruzioni sulla confezione del lubrificante consentono di determinarne l’esatta quantità.

  • 40.- Devo rifilare il bossolo ogni volta che ricarico, e come faccio a sapere quanto deve essere lungo?

    No, non è necessario rifilare ogni volta. Il manuale di ricarica riporta le specifiche della lunghezza di rifilatura (“trim to” lenght), che indicano la minima lunghezza del bossolo sufficiente a sostenere la palla.

  • 41.- Devo ripulire la sede dell’innesco?

    Non è obbligatorio. Considera però che la pulizia consente all’innesco di appoggiare correttamente sul fondo della sede, e aiuta a prevenire i difetti di percussione dovuti all’incompleto affondamento.

  • 42.- Posso sostituire gli inneschi da carabina con gli inneschi da pistola, se mi vengono mancare?

    No. Bisogna sempre attenersi ai dati di caricamento della cartuccia che si intende utilizzare, e impiegare solo i componenti che sono indicati. Questi sono ampiamente testati, e assicurano che i dati di caricamento non siano pericolosi per l'uso. La scrupolosa osservanza dei dati garantisce la sicurezza e l’assenza di problemi.

  • 43.- Ho affondato troppo il proiettile, devo buttar via la cartuccia?

    No, tutto quello che occorre fare è acquistare un estrattore cinetico a martello e seguire le istruzioni indicate dal produttore.

  • 44.- Controllando le mie cartucce finite, ho notato che alcune di loro avevano l’innesco leggermente sporgente dal fondello. Posso completare l’inserimento utilizzando il mio innescatore?

    Assolutamente no! Potresti causare lo sparo involontario della cartuccia. Si deve utilizzare un estrattore per rimuovere il proiettile e la polvere, e solo dopo riposizionare l’innesco. Il controllo del posizionamento dell’innesco va effettuato subito dopo l’operazione di inserimento.

  • 45.- Posso usare palle “estratte” o recuperate da vecchi surplus militari?

    Si, ma è vietato l’uso di palle traccianti, perforanti o incendiarie. Il proiettile deve avere il giusto diametro e il giusto peso per la cartuccia e la polvere che si intende utilizzare.

  • 46.- Mi è caduta una palla sulla punta e ora è deformata, posso ancora utilizzarla?

    Sì, è ancora possibile utilizzarla, anche se una palla deformata può essere meno precisa di una integra.